Reclining Arches 6

Reclining Arches 6
– L’OPERA PRIMA DI “RECLINING ARCHES”
Questa opera, che ha dato inizio alla serie “Reclining Arches”, è una fotografia che va oltre la semplice rappresentazione del nudo artistico per esplorare le profondità psicologiche e simboliche. L’artista, Luca De Nardo, crea un’immagine che non è solo una forma estetica, ma un portale verso uno stato mentale di vulnerabilità e auto-riflessione.
– LA PSICOLOGIA DEL LUOGO E DELLA POSA –
Il setting del letto, con le sue lenzuola stropicciate, non è semplicemente un fondale, ma una rappresentazione di uno spazio intimo, un’area di transizione tra il sonno e la veglia, tra la coscienza e l’incoscio. La posa della figura, reclinata in un arco, è allo stesso tempo una forma di resa e un’espressione di potere. Simbolicamente, l’arco può rappresentare sia un ponte tra due stati d’essere, sia un confine che delimita uno spazio di protezione. L’artista ha scelto di mostrare un corpo che non è in un momento di esibizione, ma in un momento di introspezione.
– LA SOTTILE NARRAZIONE DELLA VULNERABILITA’ –
La vulnerabilità non è solo fisica, ma psicologica. L’espressione del viso del soggetto, con gli occhi chiusi e un’espressione di abbandono, suggerisce un momento di resa totale. Non c’è alcuna maschera o difesa; è un momento di pura e disarmata quiete. I tessuti che avvolgono e drappeggiano il corpo, come un bozzolo, rinforzano questa idea di protezione e vulnerabilità. Simbolicamente, la fragilità dei tessuti suggerisce la fragilità emotiva del soggetto, mentre i loro colori pastello aggiungono un senso di calma e serenità, un’oasi di pace nel tumulto della mente.
– IL DETTAGLIO COME SIMBOLO –
Il drappeggio che si adagia sul corpo del soggetto è un tocco di genio. Simbolo di dolcezza, bellezza, delicatezza, ma anche di fugacità. La sua presenza sulla pelle della donna suggerisce una connessione tra la natura umana e la bellezza effimera del mondo. Il drappeggio non è un ornamento, ma un simbolo di un’anima che sta fuggendo o che è pronta ad esporsi, ma che rimane consapevole della propria vulnerabilità.
– CONCLUSIONE –
In questa fotografia, De Nardo non si limita a ritrarre una figura, ma a catturare un momento di profonda introspezione psicologica. L’opera è un invito a guardare al di là della superficie e a riflettere sulla complessità delle nostre emozioni
(Modella Valeria Http Princess)
Reclining Arches 6 – Solo Stampa