RECLINING ARCHES

Reclining Arches
 
Colors
6 Fine Art Prints – 2018-2025
A Tribute to David Hamilton Photography
 
“Reclining Arches”: un’ode all’intimità e alla fragilità
La serie fotografica “Reclining Arches” di Luca De Nardo, composta da sei opere distinte, rappresenta un’esplorazione profonda e poetica dell’intimità, della vulnerabilità e della forma umana. Ispirandosi alle atmosfere sognanti e alla luce eterea che caratterizzano il lavoro del celebre fotografo David Hamilton, De Nardo reinterpreta il concetto di bellezza efebica con un approccio contemporaneo e un’attenzione particolare alla narrazione emotiva.

Un’esplorazione di forme e stati d’animo
L’opera si sviluppa attraverso una serie di ritratti in cui il soggetto è sempre reclinato, una posa che evoca una profonda sensazione di abbandono e quiete. L’uso della prospettiva dall’alto non solo cattura il corpo nella sua interezza, ma lo trasforma in un elemento scultoreo immerso in un paesaggio di tessuti e colori.

Conclusione: un’eredità di intimità
Con “Reclining Arches“, Luca De Nardo ha creato un’opera che è al tempo stesso un omaggio e una reinterpretazione dell’estetica di David Hamilton. La serie non si limita a celebrare la bellezza del corpo umano, ma la utilizza come mezzo per esplorare temi universali di vulnerabilità, intimità e introspezione. De Nardo traduce l’emozione in immagine, creando un racconto visivo che rimane impresso nella mente dello spettatore.

Reclining Arches 1

– UN’OPERA DI CONTRASTO: LA LUCE E L’OMBRA IN “RECLING ARCHES”
Questa immagine, parte della serie “Reclining Arches” di Luca De Nardo, è una dimostrazione della sua maestria nell’uso della luce e dell’ombra per creare un’atmosfera intensa e drammatica. Il fotografo usa un’illuminazione direzionale, quasi caravaggesca, che

non illumina l’intera scena ma si concentra esclusivamente sul soggetto, lasciando il resto in un’ombra profonda.

– SCENOGRAFIA E NARRAZIONE –
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Reclining Arches 2

– IL CLASSICO E IL MODERNO IN “RECLINING ARCHES”
“Reclining Arches 2”, è un’affascinante fusione tra la posa classica della figura reclinata e un’estetica visiva contemporanea. Il fotografo usa una prospettiva aerea, che trasforma il soggetto in un elemento centrale di una composizione più ampia, un’isola di umanità in un mare di tessuti.

– PURA ESTETICA MATERICA DI TESSUTI E TONALITA’ –
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Reclining Arches 3

– LA FIABA OSCURA DI “RECLINING ARCHES”

Questa fotografia, 3 opera della serie “Reclining Arches”, è un’opera d’arte che sembra fluttuare tra il sogno e l’incubo, tra l’innocenza e una consapevolezza più complessa. Il fotografo usa una palette di colori e un’atmosfera che immediatamente ci trasportano in un mondo che non è il nostro, ma che risuona con archetipi di fiabe e miti.

– UN’ESTETICA DI CONTRASTI –
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Reclining Arches 4

– IL MITO DI “RECLINING ACHES”
Questa opera fotografica di “Reclining Arches”, è un’opera di forte impatto che unisce la tradizione classica a una sensibilità contemporanea. Il titolo stesso evoca un senso di grazia e struttura, suggerendo un richiamo alle forme curve e alle pose rilassate che si trovano spesso nell’arte scultorea. De Nardo non si limita a ritrarre una figura, ma la trasforma in un elemento scultoreo immerso in un paesaggio di luce e colore.

– UN PAESAGGIO SOGNANTE –
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Reclining Arches 5

– L’ESSENZA DI UN SOGNO

In questa immagine, la quinta della serie, siamo invitati in un regno di tranquillità e intimità. La composizione ci attira verso il centro, dove una figura giace su un letto di tessuti. Il fotografo ha usato un punto di vista dall’alto, che non solo enfatizza la vulnerabilità del soggetto, ma crea anche una sensazione di sospensione, come se la figura stesse fluttuando.

– UN’ARMONIE DI TRAME E COLORI –
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Reclining Arches 6

– L’OPERA PRIMA DI “RECLINING ARCHES”
Questa opera, che ha dato inizio alla serie “Reclining Arches”, è una fotografia che va oltre la semplice rappresentazione del nudo artistico per esplorare le profondità psicologiche e simboliche. L’artista, Luca De Nardo, crea un’immagine che non è solo una forma estetica, ma un portale verso uno stato mentale di vulnerabilità e auto-riflessione.

– LA PSICOLOGIA DEL LUOGO E DELLA POSA –
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